Ofelè fa el to mesté !

Pasticciere, fai il tuo mestiere !

È un vecchio detto milanese ancora molto in uso in Lombardia. Significa “Pasticciere, fai il tuo mestiere” e si dice a chi s’improvvisa esperto e cerca di fare ciò che non è esattamente in grado di svolgere.

È bello costatare che a preoccuparsene per il Perito Forense, e per quello della ricostruzione dei sinistri stradali in particolare, sia oggi la Campania che dedica al tema la Convention di Castellammare di Stabia. Siamo curiosi di coglierne i contenuti poiché il tema delle Competenze Professionali dei Collaboratori scientifici di Giustizia per CEEGIS è di assoluta attualità e comunque fondamentale.

Cosa bolle in pentola? Sarà forse quest’ennesima norma d’origine ibrida il toccasana al dilagare degli "Ofelè" che si muovono al di fuori e al disopra dell’occhio vigile di Camere, Ordini e Collegi professionali e della stessa Autorità Giudiziaria (Iudex peritus peritorum)? La Convention campana si terrà venerdì 29 maggio 2015 - ore 15:30 - presso la Fondazione "Restoring Ancient Stabiae" - Vesuvian Institute in Via Salario 12 a Castellammare di Stabia (NA).

Le problematiche del Perito Forense, indipendentemente dalla sua specialità specifiche, sono il filo conduttore dell'attività della Camera che ritiene questi incontri importantissimi poiché dagli spunti che ne derivano nascono poi le idee ed i concetti che dirigono l'intera attività associativa tesa a migliorare la collaborazione all'interno dell'apparato della Giustizia, con l'ausilio degli specialisti tecnici e scientifici comunque sempre tesi alla ricerca della verità oggettiva.

Vedere il Consulente o Perito come il Collaboratore scientifico della Giustizia significa coglierne il vero significato professionale. Egli così non sarà più solo un produttore di relazioni peritali bensì - ed innanzitutto - il consulente specialista del suo Committente. In questa ottica quello di parte non è di minor valore, dovendo egli svolgere anche il delicato compito di controllore del Consulente/Perito nominato dal Magistrato inquirente e/o dal Giudice, garantendo così nel contraddittorio peritale il giusto equilibrio. L'etica dello specialista scientifico non può cambiare a seconda di chi sia il suo mandante: essa dipende unicamente dalla verità scientifica e dalle regole dell'arte professionale. Questi professionisti riconoscono a Camere, Ordini e Collegi professionali il potere di far rispettare le proprie norme deontologiche che per loro professionalmente costituiscono principio inderogabile di rango superiore.